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Sezione Cultura e Tradizioni Popolari
Scheda N. 31
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Il Sacro Monte di Varallo - 1


foto P. Tirone

La riserva naturale speciale ha una superficie di circa 22 ettari e si trova sulla sommità del Monte Tre Croci, a picco sulla cittadina, in un ambiente boscoso, a una quota compresa tra i 455 e i 650 m di quota.

Il parco è stato istituito nel 1980 con legge regionale e il suo scopo è di tutelare sia gli aspetti artistici architettonici che quelli naturali ambientali dell'area. Il Sacro Monte di Varallo è il più antico del Piemonte, consta di 50 cappelle più la Basilica dell'Assunta. È stato ideato nel 1491 dal frate francescano Bernardino Caimi, che ha voluto ricostruire qui i luoghi della Terra Santa, affinché i fedeli che non potevano recarsi in Palestina potessero ammirare i luoghi della Passione di Gesù Cristo.

Alla sua realizzazione parteciparono vari architetti, scultori e pittori locali, tra cui Gaudenzio Ferrari, e successivamente Fermo Stella da Caravaggio, Giulio Cesare Luini, il Tabacchetti, Pier Francesco Mazzucchelli, detto il "Morazzone", Melchiorre, Giovanni e Antonio D'Enrico, detto "Tanzio da Varallo".

Dalla metà del '500, in epoca di Controriforma, il Sacro Monte venne ingrandito, con lo scopo di dare più rilievo ai fatti della vita di Gesù che non ai luoghi.


Varallo, the Holy Mount - 1


foto P. Tirone

The special natural reserve has a surface area of approximately 22 hectares and is situated on Mount Tre Croci, just beside the little town of Varallo, in a wood, at an altitude of between 455 m and 650 m above sea level. The park was set up in 1980 by regional decree and has the scope of protecting the architectural and artistic aspects as well as the naturalistic aspects of the area.
The Sacred Mount of Varallo is the oldest in Piedmont, having 51 chapels including the Basilica of the Virgin Mary.
The Franciscan friar Bernardino Caimi in 1491 thought of building here representations of the places of the Holy Land, so that the faithful who could not go to Palestine could admire the places of the Passion of Jesus Christ.
The realization of the Sacred Mount was due to various local architects, sculptors and painters, among whom were Gaudenzio Ferrari, and subsequently Fermo Stella from Caravaggio, Giulio Cesare Luini, the Tabacchetti, Pier Francesco Mazzucchelli, called the Morazzone, Melchiorre, Giovanni and Antonio D'Enrico, called Tanzio from Varallo. From around the middle of the 1500s, at the time of the Counter-reformation, the Sacred Mount was enlarged, with the aim of giving more prominance to the facts concerning the life of Jesus rather than to the places.

A cura del Gruppo Ricerche Cultura Montana, via Pastrengo 13 - Torino, scrivici

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